ROMA STATUARIO VENDITA ATTICO

ROMA STATUARIO VENDITA ATTICO

Last Updated on 20 Novembre 2020 by VetrinaFacile.it & Bacheca Immobiliare

Roma Statuario vendita Attico

ROMA Statuario Vendita Attico. Proponiamo in vendita Appartamento (Attico) di 180 mq ca. disposto su 2 livelli, sito al 2° piano e così composto:

1° LIVELLO: ingresso, salone triplo, cucina abitabile (tavola per 4 persone), 2 camere matrimoniali, camera, 3 bagni, terrazzo, 2 balconi, buone condizioni;

2° LIVELLO: salone doppio, angolo cottura, bagno, 2 terrazzi. cantina, solaio o soffitta, ascensore, posto auto singolo coperto.

Classe Energetica “G” (175 kwh/mq)

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Mappa Immobile

Riepilogo 

Tipologia: Appartamento 
Motivo: Vendita
Mq: 180 | Camere: 3
Prezzo: €  700.000
Comune: Roma
Zona: Capannelle – Statuario
Indirizzo: Via Amantea
Certificazione energetica: G (175kwh/mq)
Prezzo:  700.000 €
Metri quadri:  180
Piano:  2
Livelli:  2
Canone mensile immobile occupato: 
Data di disponibilità:  Al rogito
Mutuo residuo:  No
Importo mutuo residuo:  —
Tempo previsto per rogito:  —
Opzioni di acquisto:  —
Età usufruttuario:  —
Numero usufruttuari:  —
Box:  Assente
Posto auto:  Singolo coperto
Cantina:  Si
Solaio/soffitta:  Si
Ingresso indipendente:  No
Posto moto:  Assente
Prezzo box:  0
Prezzo posto auto:  0
Anno di costruzione:  1972
Stato dello stabile:  Buone condizioni
Spese condominiali annue:  2.400
Giardino condominiale:  No
Portineria:  No
Ascensore:  Si
Piani stabile:  2
Cucina:  Cucina abitabile (tavola per 4 persone)
Stato livello immobile:  Buone condizioni
Riscaldamento:  Autonomo
Cameretta:  1
Matrimoniale:  2
Bagni:  3
Salone:  Triplo
Esposizione:  Esterna
Ingresso:  Si
Balconi:  2
Terrazzi:  1
Cucina:  Angolo cottura
Riscaldamento:  Autonomo
Bagni:  1
Salone:  Doppio
Terrazzi:  2

Referente

Alessandro Simone

392.36.37.775

alessandro.simone@vetrinafacile.it 

Red s.r.l. Gruppo Frimm

Curiosità

Perché la nostra zona si chiama “Statuario“? Questa denominazione si deve all’abbondanza di marmi e statue provenienti dalla villa dei Quintili.

A questo proposito leggiamo: “La Via Appia, ricordata anche nel Medioevo (come in precedenza) con il soprannome di regina viarum, e per questo motivo ritenuta ricca di ruderi di ogni tipo, da spogliare di tutti i rivestimenti, ebbe lungo il suo percorso molti posti chiamati Marmo e Statua: il Fosso della Caffarella (in antico detto Almone) delimitava una vigna «ad Marmorea» (a. 1187), il cui nome riuniva l’area della chiesa di S. Urbano, la Grotta di Egeria e il complesso di Erode Attico e di Massenzio (il t. venne in seguito assunto singolarmente dagli edifici che in essa erano compresi e nel 1515 fu esteso a tutta la valle); all’altezza del V miglio si trovano i resti della grandiosa residenza dei Quintilii, per secoli esplorata ricavandone un’incredibile quantità di marmi, al punto che la località ebbe il nome di Statuario di S. Maria Nuova.

I relativi documenti riportano inizialmente la notizia di un «Casale quod dicitur de Rubei» (a. 1358 e 1364), ma in un atto di vendita del 20 Gennaio 1389 accanto a questo viene registrata una precedente denominazione: «Casale quod antiquitus dicebatur Lo Statovaro et nunc… nuncupatur Casale de Rubeis».   (Regione Lazio. Assessorato Politiche per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo. Centro regionale per la documentazione dei beni culturali e ambientali, La toponomastica archeologica della provincia di Roma, Vol. II (M-Z), a cura di Stefano Del Lungo, Roma, [Regione Lazio], 1996, p. 11).

La storia e l’identità dello Statuario, l’appartenenza a questo territorio si costruiscono e si ridefiniscono attraverso tante testimonianze, documenti, ricordi. Il rischio di perdita della memoria è alto: bastano un trasloco, la risistemazione della propria casa, oppure lo spazio troppo piccolo, che alla fine la tentazione di “frullare” tutte quelle vecchie carte nel cassonetto è forte… Quante volte è capitato?

Non mettere a repentaglio la memoria e la storia della nostra zona: se hai cartoline, foto, documenti, ritagli di giornale che riguardano lo Statuario (ma anche IV Miglio e Capannelle), donaceli – se non li puoi tenere – oppure prestaceli (li scansioniamo e poi te li ridiamo intatti). Inoltre, non esitare a raccontarci il ricordo di un particolare avvenimento o un aneddoto relativo a questa zona.

Il Patrono del quartiere è Sant’Ignazio d’Antiochia, “Vescovo d’Antiochia, condannato a morte e tradotto a Roma ove fu martirizzato tra il 107 i il 115 circa; le sette lettere da lui scritte durante il viaggio sono fra i più importanti monumeti letterari del Cristianesimo antico; è incluso fra i Padri apostolici” (Enciclopedia Tumminelli: I-Z volume secondo, Roma: Tumminelli, 1947, p. 989).